Spiegazione dei raggi ultravioletti e indicazione UV400 su occhiali da sole

I raggi ultravioletti (UV) sono emessi principalmente dai raggi solari nelle ore centrali della giornata e possono danneggiare gli occhi, se non adeguatamente protetti con appositi filtri.

Le radiazioni UV coprono quella porzione dello spettro elettromagnetico con una lunghezza d’onda compresa tra 100 e 400 nanometri (nm) e si dividono in tre categorie principali:

  • UVA (315-400 nm)
  • UVB (280-315 nm)
  • UVC (100-280 nm)

La radiazione UVC (la più dannosa per la vita) viene completamente assorbita dall'ozono e dall'ossigeno degli strati più alti dell´atmosfera; la radiazione UVB viene anch'essa in buona parte assorbita, ma una non trascurabile percentuale riesce a raggiungere la superficie terrestre; la radiazione UVA riesce in buona parte a raggiungere la superficie terrestre.  

In giornate con luce del sole intensa, se si è alla guida, in spiaggia o si pratica sport all’aperto, le lenti degli occhiali da sole devono riuscire ad assorbire 400 nm dello spettro e bisogna indossare occhiali da sole che riportino la dicitura di protezione UV400 (a volte riportata anche come protezione 100% UV). Le lenti con protezione UV400 appartengono solitamente alla Categoria 3.

La frazione di radiazione ultravioletta che raggiunge la superficie terrestre è influenzata dai seguenti fattori:

  • una copertura nuvolosa spessa può bloccare la radiazione UV. Una nuvolosità fine o intervallata permette il passaggio quasi totale della radiazione UV;

  • l´ozono assorbe la radiazione UV. Maggiore è lo strato di ozono, minore è la quantità di radiazione che raggiunge il suolo;

  • il livello di radiazione UV aumenta al crescere dell’altitudine di circa il 10-12% ogni 1000 m a causa del minore spessore dell´atmosfera;

i valori più alti di radiazione UV si registrano ai tropici e verso mezzogiorno nei mesi estivi;

  • le capacità riflettenti della superficie terrestre. I prati, il suolo nudo e l'acqua riflettono meno del 10% della radiazione, la sabbia e la schiuma del mare arriva ad un 25%, mentre la neve riflette fino all´80%.

I danni da UV

Una prolungata esposizione ai raggi UV può causare una serie di problemi agli occhi quali: infiammazioni della congiuntiva, opacizzazione della cornea, degenerazione del cristallino, limitazione dei movimenti oculari, cataratta.

In situazioni in cui il riflesso della luce solare è particolarmente intenso, come in acqua aperta o sulla neve fresca, l’occhio rischia di essere soggetto a fotocheratite. con la comparsa di intenso dolore corneale, fotofobia, lacrimazione e spasmo delle palpebre. Tali sintomi si risolvono in 24 ore.

Prevenzione

Per prevenire i danni causati dai raggi ultravioletti bisogna:

  • limitare il più possibile l’esposizione alla luce solare nelle ore più calde, tra le 10 e le 14;

  • stare all'ombra nelle ore più calde, ricordando che alberi, ombrelli e tettoie non proteggono completamente dalla luce solare;

  • indossare un un cappello a falda larga protegge adeguatamente occhi;

  • indossare gli occhiali da sole ad alta protezione.
La categoria degli occhiali da sole non è la stessa del suo filtro di assorbimento UV.

È possibile trovare occhiali molto scuri, che assorbono molta luce solare, ma che non hanno un buon filtro UV: questo è molto comune negli occhiali da sole comprati al mercato e in luoghi simili.